martedì 9 aprile 2013

Il nuovo Papa

Mercoledi 13 ero in buona compagnia quando hanno annunciato il nuovo Papa e stavo mangiando quando Francesco si è affacciato alla finestra e ha salutato tutti, non solo i cristiani ma tutti con quel " buona sera". Quel giorno sarà indimenticabile per me. Il nome da lui scelto, "Francesco" come il poverello di Assisi" è emblematico. Gesù si è fatto povero tra i poveri e San Francesco è diventato Santo perché ha dimostrato essere possibile vivere come ha vissuto Gesù. Dopo secoli di potere temporale, e di papi facilmente criticabili, ci stupiamo della semplicità di questo Papa, delle cose ovvie che dice, cose consolidate da 2000 anni, solo perché i suoi predecessori se le sono dimenticate. Gesù non ha mai indossato un crocifisso tanto meno d'oro o platino, non ha mai girato se non a piedi o in groppa ad un asino. Non c'è scritto da nessuna parte che il Papa deve avere le scarpe Prada o viaggiare in elicottero, sono solo frutto di scelte personali. Non c'è scritto nel Vangelo che debbano indossare tutti quei paramenti al posto del saio, non c'è scritto da nessuna parte che debbano possedere una banca o occultare i pedofili. 
La vera Chiesa desiderata dai cristiani è quella di San Francesco e Santa Chiara, quella di beata Madre Teresa di Calcutta, quella di santa Teresa di Lisieux, quella santo Padre Pio, san Filippo Neri e di tutti gli altri santi noti e meno noti, acclamati o sconosciuti che operano con, per e in mezzo alla gente, veramente in mezzo alla gente.
"Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali" (Luca 10 3-6). Chiunque può essere pellegrino avendo aereo, elicottero e auto private, il tutto antiproiettile e bombe. Meno sono i pellegrini che con sandali ai piedi, un saio e un bastone attraversano l'europa e vanno in africa ad incontrare, in tempo di crociate, il sultano per predicare a lui e ai suoi soldati il Vangelo e per convertirli.
Pochi sono anche i san Filippo Neri che stava con i bambini più poveri e abbandonati e viveva con loro e come loro e divideva tutto, o come Teresa di Gesù bambino, che diceva : alzando un solo spillo per far piacere a Dio si salva un'anima dall'inferno.
O come Beata Madre Teresa di Calcutta desiderosa di dissetare, sfamare e curare Dio dissetando, sfamando e curando i suoi figli più piccoli e abbandonati.
Ben venga questo Papa che predica una Chiesa povera per i poveri e con i poveri. Quello che ci chiediamo in molti è perché solo ora hanno scoperto di essersi allontanati dal Vangelo, perché solo ora hanno capito che non si può parlare di povertà ed essere vicino ai poveri vivendo nella ricchezza e nell'abbondanza? È stato il primo insegnamento di Gesù dato al mondo. Non poteva forse il figlio di Dio nascere ricco?
Speriamo che questo Papa dia la sterzata giusta e necessaria ad una Chiesa in grosse difficoltà, ad una Chiesa che sta perdendo i pezzi ad una Chiesa salva solo per volontà di Dio non per quella umana.
Un sacerdote di Rovigo circa un anno fa mi disse: "è un grande miracolo che la Chiesa oggi sia ancora viva e funzionante in tutto il mondo e il secondo miracolo è che lo sia nonostante i preti".

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