domenica 24 febbraio 2013

Miriam ( storia vera, luoghi e nomi volutamente modificati)


È una storia come tante quella di Miriam, una storia iniziata male ma che sta proseguendo bene grazie alla sua determinazione, alla sua fede in Cristo.
Miriam ha poco più di 20 anni, proviene dall'europa dell'est. Lavora con tanta gente e si innamora di un suo connazionale. Lei credeva fosse amore, per lui probabilmente era solo un'avventura come tante. Più volte il tenero e morbido letto li accoglie e li conforta durante le loro unioni. Un giorno, non troppo lontano, Miriam scopre di essere in attesa, qualcosa in lei è cambiato. I suoi fluidi, i suoi ritmi biologici sono mutati. Miriam attende un figlio, ma lui, l'amico, il compagno, il suo amore non ne vuole sapere e va in cerca di lavoro ben lontano da Lei. Miriam rimane sola, sola in una famiglia che non accetta una figlia gravida senza marito. Miriam allora inizia a pensare all'aborto. Pensa di uccidere il suo bimbo ma non lo vuole veramente. Inizia il suo calvario e ripete tra se e se: la settimana prossima vado ad abortire. Se lo ripete ogni settimana ma non ci va. Superato il terzo mese non ci pensa più, ora non lo può più fare perché per la legge ora è omicidio. Di fatto Miriam non l'ha mai voluto fare, qualcosa o qualcuno gli diceva di rimandare e rimandare ogni volta.
Lascia il suo paese e si rifugia in Italia. Qui Miriam non conosce nessuno. in bus raggiunge un piccolo paese del Veneto, dove lavora un lontano parente. Per un po' vive li  sino al giorno in cui da alla luce il suo piccolo bimbo, Igor. Appena dimessa dall'ospedale recupera tutte le sue poche cose e parte per la capitale, Roma, dove sa che c'è l'ambasciata del suo paese. Raggiunge la capitale,  Roma, scende e varca la porta della prima questura e racconta ai poliziotti che non ha nulla, non ha soldi, ma ha un bimbo da custodire, da crescere, ma non sa dove trovare cibo, dove potersi riparare, dove poter riposare assieme a Igor. Varie persone l'aiutano e le trovano un posto, un posto tranquillo, un posto sicuro. Quella stessa sera Miriam ed Igor entrano nella casa di Accoglienza, delle  sisters Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta. Ora sono li, Miriam e Igor, il suo bimbo, tutti e due vivi e sereni. Il cammino è lungo per lei, la vita difficile ma sono in due ed ora lei vive per lui. 

Eugenio Malaspina

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