lunedì 7 gennaio 2013

Maniche lunghe d'estate

 
Alla periferia delle grandi città vivono in stato di sofferenza molte persone che hanno un gran desiderio di riscatto.

Sono ai margini della società ma in esse vi è il sorriso dell'umanità nel mondo.

Ho conosciuto Maria (nome di fantasia), nativa del nord Africa, in Italia da molti anni con la sua famiglia di religione musulmana.

Unica figlia femmina, Maria è sempre sorridente, decisa, convinta del suo riscatto sociale. Dice che i suoi genitori non ci sono più, non sono morti o forse si, non ne sa più nulla.

Da anni non ha più contatti con loro, non li riconosce più, si dichiara orfana non ne vuole più sapere. Da quando, per anni in estate, si vedeva costretta a indossare maglie a maniche lunghe per coprire ematomi, lacerazioni e tagli per Lei i genitori sono diventati persone da cancellare, da eliminare dalla sua vita.

Sino a quel giorno, quel fatidico giorno in cui decise di denunciarli alle autorità erano i suoi genitori. Quel giorno segnò la fine delle sevizie e l'inizio di una nuova vita, sola, ma non più picchiata da chi doveva amarla.

Ora, conosciuto il volto di Dio, il volto di Gesù Cristo, ha avviato un cammino nuovo, impegnativo, quello nato dal suo cuore, meditato nella sua mente e espressione della sua volontà libera di abbracciare Cristo e diventare sua figlia.

Anche per me è iniziato un cammino nuovo, un Amore nuovo, una Vita nuova.

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